Strumenti a tutela del valore

Perseguibilità del Risanamento

Introduzione

Lo strumento consente di stimare — in modo indicativo — il grado di difficoltà del percorso di risanamento di un'impresa, sulla base del Test Pratico previsto dal Codice della Crisi d'Impresa (art. 13, c. 2, CCII), nella metodologia aggiornata dal Decreto dirigenziale 23 aprile 2026.

Il test non diagnostica la crisi, ma ne misura la prognosi: confronta il debito da servire [A] con i flussi annui che la gestione può destinare al suo servizio [B], assunti in ipotesi di stazionarietà. Al termine vengono restituiti:

  • Il rapporto A/B (debito da ristrutturare ÷ flussi annui al servizio del debito)
  • Lo scenario di riferimento (da "difficoltà contenute" alla "necessità di discontinuità")
  • Una shortlist di strumenti di regolazione della crisi, di strumenti finanziari e di operazioni straordinarie potenzialmente utili al caso specifico

Le voci di A e di B seguono fedelmente l'elenco della Sezione I del Decreto. Sono richieste stime, non cifre esatte: sono sufficienti gli ordini di grandezza. Durata stimata: 5-8 minuti. I dati restano sul dispositivo e vengono trasmessi solo in caso di richiesta di approfondimento al termine del test.

Profilo dell'azienda

Alcune informazioni di contesto, necessarie a impostare il calcolo e a personalizzare le raccomandazioni.

Le imprese minori (sotto-soglia ex art. 2, c. 1, lett. d, CCII: attivo ≤ € 300k, ricavi ≤ € 200k, debiti ≤ € 500k) possono usare il calcolo semplificato previsto dal punto 8 della Sezione I.
Selezionare la descrizione più vicina alla realtà aziendale.

Il debito da servire [A]

Si richiede una stima degli importi. Il debito è assunto in ipotesi di stazionarietà e non comprende il debito operativo corrente non scaduto né le linee autoliquidanti regolari.

+ Componenti in aumento
Scaduto verso banche, fornitori, erario, enti previdenziali, ruoli. Si esclude lo scaduto commerciale il cui ritardo rientri nella fisiologia (usi e costumi, senza reazioni dei creditori).
Debito non scaduto derivante da investimenti o operazioni estranee all'attività ordinaria ricorrente, incluso il debito da sottoscrizione di capitale di società partecipate.
Rate sospese, dilazioni con il fisco, accordi temporanei con i creditori.
Mutui, finanziamenti e quota capitale dei leasing finanziari. Escluse le linee autoliquidanti il cui mantenimento è probabile.
Importo annuo atteso degli esborsi per TFR, altri fondi e passività potenziali eccedente gli accantonamenti già compresi nel MOL normalizzato.
Componenti in diminuzione
Esistenze di cassa e disponibilità finanziarie, queste ultime per il valore di realizzo.
Versamenti dovuti dai soci in relazione al capitale sociale già sottoscritto, per l'ammontare effettivamente realizzabile.
Crediti di qualsiasi natura non derivanti dalla gestione operativa ordinaria, nei limiti del valore concretamente realizzabile. Esclusi i crediti verso imprese del gruppo in crisi.
Impegni irrevocabili di soci o terzi a eseguire apporti di patrimonio netto.
Valore netto di realizzo di immobilizzazioni (materiali, immateriali o finanziarie) per cui siano già stati ottenuti impegni vincolanti d'acquisto. In tal caso i flussi [B] vanno normalizzati deducendo quelli derivanti dalla dismissione.
+ Componenti in aumento
Tutto lo scaduto, a prescindere dal creditore.
Rate del debito rateizzato e dei contratti di mutuo e di finanziamento che scadono nei 12 mesi successivi.
Componenti in diminuzione
Saldo attivo disponibile sui conti correnti.
Debito da servire [A] € 0

I flussi al servizio del debito [B]

La capacità della gestione di generare cassa in ipotesi stazionaria, al netto degli interventi straordinari ancora da realizzare.

+ Componenti in aumento
Margine operativo lordo previsto dell'esercizio in corso (o del precedente, se più affidabile), normalizzato per escludere elementi straordinari/non ricorrenti e considerare l'effetto ad anno intero delle iniziative già realizzate. Può essere negativo.
Proventi annui delle immobilizzazioni finanziarie delle quali non è prevista la dismissione.
Componenti in diminuzione
Quanto serve ogni anno per mantenere la capacità produttiva (manutenzioni straordinarie, sostituzioni). Esclude gli investimenti di sviluppo.
IRES + IRAP medie/prospettiche. Senza considerare le imposte anticipate prive di manifestazione finanziaria.
Interessi annui relativi alle linee di credito autoliquidanti che, in quanto regolari, non sono state computate nel debito da servire.
Ricavi derivanti da operazioni verso altre imprese del gruppo dei quali non è probabile il regolare incasso.
+ Componenti in aumento
Utile (segno positivo) o perdita (segno negativo, anteporre il segno «−») dell'esercizio precedente.
Quote di ammortamento dell'esercizio precedente.
Componenti negativi straordinari/non ricorrenti dell'esercizio precedente.
Componenti in diminuzione
Componenti positivi straordinari/non ricorrenti dell'esercizio precedente.
Flussi annui [B] € 0
Rapporto A / B
≤ 1
1 — 3
3 — 5
> 5
B ≤ 0
Debito da servire [A]
Flussi annui [B]

Strumenti di regolazione della crisi suggeriti

Strumenti finanziari e operazioni straordinarie

Porta con te il risultato

Il riepilogo completo — rapporto A/B, scenario, strumenti suggeriti e importi inseriti — si scarica in PDF. Nessuna registrazione, nessun dato da lasciare: il documento è generato sul tuo dispositivo.

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Se serve un confronto

Gli strumenti inquadrano, non decidono. Se il risultato lascia dubbi su una situazione concreta, se ne può parlare — riservatamente e senza impegno.

Il presente Test Pratico costituisce uno strumento di orientamento basato su dati indicativi forniti dall'utente, secondo la metodologia della Sezione I del Decreto dirigenziale 23 aprile 2026 (Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026). Il test è svolto sulla situazione corrente in ipotesi di stazionarietà e non tiene conto delle strategie e delle azioni solo pianificate. Non sostituisce un'analisi professionale né l'attività dell'Esperto della Composizione Negoziata e non rappresenta un parere legale o di consulenza finanziaria.

Ultimo aggiornamento normativo: 26 agosto 2026.

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Il riepilogo del risultato è già scaricabile in PDF, senza lasciare alcun dato. Questo modulo serve soltanto a chi desidera essere ricontattato per un confronto riservato sulla situazione dell'impresa.

I dati conferiti sono trattati nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e non vengono condivisi con terzi.

Richiesta ricevuta

La richiesta è stata acquisita correttamente. Il dott. Alessandro D'Amico ricontatterà entro 1-2 giorni lavorativi all'indirizzo email indicato.

È possibile mettersi in contatto direttamente scrivendo a info@presidioimpresa.it.

Presidio Impresa è un'iniziativa divulgativa condivisa tra più realtà professionali, nata attorno a una convinzione: che la cultura dell'emersione anticipata della crisi sia strumentale alla tutela del tessuto produttivo italiano e ad affrontare le innumerevoli sfide del nostro tempo.

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